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Libro de la biblia

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Fecha de Creación (Inicio - Fin)

-

LA FELICITÀ DI GESÙ

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Non è difficile tracciare il profilo di una persona felice nella società che conobbe Gesù. Si tratterebbe di un uomo adulto e di buona salute, sposato con una donna onesta e feconda, con figli maschi e delle terre ricche, osservante della religione e rispettato nel suo villaggio. Che si potrebbe chiedere di più?

Certamente non era questo l’ideale che animava Gesù. Senza sposa né figli, senza terre né beni, percorrendo la Galilea come un vagabondo, la sua vita non rispondeva a nessun tipo di felicità convenzionale. La sua maniera di vivere era provocante. Se era felice, lo era in maniera contro-culturale, controcorrente rispetto al normale.

In realtà, non pensava molto alla sua felicità. La sua vita girava piuttosto attorno a un progetto che lo entusiasmava e lo faceva vivere intensamente. Lo chiamava «regno di Dio». Sembrava fosse felice quando poteva far felici gli altri. Si sentiva bene ridando alla gente la salute e la dignità che era stata loro tolta ingiustamente.

Non cercava il proprio interesse. Viveva creando nuove condizioni di felicità per tutti. Non sapeva essere felice senza includere gli altri. A tutti proponeva criteri nuovi, più liberi e radicali, per fare un mondo più degno e felice.

Credeva in un «Dio felice», il Dio creatore che guarda tutte le sue creature con un amore tenero, il Dio amico della vita e non della morte, più attento alla sofferenza delle persone che ai loro peccati.

A partire dalla fede in questo Dio rompeva gli schemi religiosi e sociali. Non predicava: «Beati i giusti e i pii, perché riceveranno il premio di Dio». Non diceva: «Felici i ricchi e i potenti perché contano sulla sua benedizione». Il suo grido era sconcertante per tutti: «Beati i poveri, perché Dio sarà la loro felicità».

L’invito di Gesù viene a essere questo: «Non cercate la felicità né la soddisfazione dei vostri interessi nella pratica interessata della vostra religione. Siate felici lavorando in maniera fedele e paziente per un mondo più felice per tutti»”.

 

José Antonio Pagola

Traduzzione: Mercedes Cerezo

Publicado en www.gruposdejesus.com

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