MORÌ COME AVEVA VISSUTO
José Antonio PagolaCome visse Gesù le sue ultime ore? Qual è stato il suo atteggiamento nel momento dell'esecuzione? Gli evangeli non si fermano ad analizzare i suoi sentimenti. Semplicemente ricordano che Gesù morì come aveva vissuto. Luca, ad esempio, ha voluto rilevare la bontà di Gesù sino alla fine, la sua vicinanza a quelli che soffrono e la sua capacità di perdonare. Secondo il suo racconto, Gesù morì amando.
Fra la folla che osservava i condannati, che andavano cammino della croce, un gruppo de donne si avvicinò a Gesù piangendo. Non possono vederlo soffrire in quel modo. Gesù «voltandosi verso di loro» le guarda con la stessa tenerezza di sempre: «Non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli». Così va Gesù verso la croce: pensando piuttosto a quelle povere madri che al proprio soffrimento.
Restano poche ore per la fine. Dalla croce solo si percepiscono gli insulti di qualcuno gli urli di dolore dei giustiziati. All'improvviso, uno di loro dice a Gesù «Ricordati di me». la sua risposta è immediata: «In verità ti dico: oggi sarai con me nel paradiso». Sempre ha fatto la stessa cosa: togliere paure, infondere fiducia in Dio, contagiare speranza. Così continua a fare sino alla fine.
Il momento della crocifissione è indimenticabile. Mentre i soldati lo inchiodano sul legno della croce, Gesù dice: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Gesù è così. Così ha sempre vissuto: offrendo ai peccatori il perdono del Padre, senza meritarlo. Secondo Luca, Gesù muore chiedendo al padre di continuare a benedire quelli che lo stavano inchiodando sulla croce, di continuare a offrire il suo amore, il suo perdono e la sua pace a tutti, anche a quelli che lo stavano uccidendo.
Non stupisce che Paolo di Tarso inviti i cristiani di Corinto a scoprire il mistero nascosto nel Crocefisso: «In Cristo c'era Dio riconciliando il mondo con se stesso, senza tenere in conto le trasgressioni degli uomini». È cosi che sta Dio sulla croce: non accusandoci dai nostri peccati, ma offrendoci il suo perdono.
José Antonio Pagola
Traduzione: Mercedes Cerezo
Publicado en www.gruposdejesus.com